Finale di Prove di Rock + Cesare Basile

Finale Prove di rock 2013.
18 Aprile 2013 – Mumble Rumble Salerno.via loria 53.
Subito dopo le band finaliste live di CESARE BASILE

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basile

Cesare Basile suona e scrive canzoni dall’inizio degli anni ottanta.
Pubblica il suo primo album nel 1987 con i Candida Lilith che si sciolgono l’anno successivo, quando Cesare si trasferisce a roma per aggregarsi ai Kim Squad con i quali affronta una lunga stagione di concert in Italia in Europa. Lascia la band alla vigilia delle registrazioni del nuovo disco e nell’88 rientra Catania dove fonda i Quartered Shadows. Con i Quartered nell’89 registra e pubblica l’album omonimo per la Crazy Mannequin di Milano e poco dopo si trasferisce a Berlino Est dove è appena caduto il Muro.
A Berlino nel 1993 pubblica con i Quartered Shadows The last floor beach, prodotto dall’olandese Mark De Reus, già al lavoro con Urban Dance Squad.
La band si scioglie mentre lavora ai provini del terzo disco e Cesare ritorna a Catania dove, nel 1994, registra il suo primo album solista La Pelle (Lollypop records) definito dalla critica come uno dei migliori album d’esordio di quell’anno.
Nel 1998 è la volta di Stereoscope (Blackout/Mercury).
Nel 2001 Closet Meraviglia (Viceversa/Extra Labels) segna il passaggio definitivo verso la canzone d’autore. L’album è prodotto da Hugo Race (Nick Cave and the bad seeds, True Spirits) e vede la partecipazione di John Bonnar che cura la scrittura degli archi. Closet Meraviglia contiene già pienamente quell’attitudine internazionale che non abbandonerà mai più l’artista catanese.
L’album successivo, Gran Calavera Elettrica pubblicato nel 2003 da Mescal e magnificamente accolto da oltre un centinaio di articoli pubblicati con toni a dir poco entusiastici nei sei mesi successivi la sua uscita,vede Cesare Basile affiancato dalla sua band di fiducia (Marcello Caudullo chitarra, Beppe Sindona basso, Marcello Sorge batteria) e da John Parish (produttore fra gli altri di P.J. Harvey, Sparklehorse, Giant Sand, Tracy Chapman, Eels, Goldfrapp) in cabina di regia e al mixaggio (affiancato da Daniele Grasso). Vanno infine segnalate le preziosissime collaborazioni di John Bonnar (Dead Can Dance), Nada (che regala una meravigliosa interpretazione di “Senza sonno”), Lorenzo Corti (Cristina Donà, Delta V, aka Musical Buzzino), Valentina Galvagna e Marta Collica (Sepiatone).
Con la pubblicazione di Gran calavera elettrica Cesare si trasferisce a Milano.
Il rapporto tra Cesare Basile e John Parish prosegue nella produzione del disco di Nada: Tutto l’amore che mi manca. Per lei, oltre a suonare e curare gli arrangiamenti, Cesare scrive Proprio
tu definita da Emiliano Corraretti su Musica! di Repubblica del 6 maggio 2004, “il cuore” dell’album di Nada.
Il connubio con John Parish si consolida anche dal vivo con Songs With Other Strangers,
progetto nato dalla volontà di un gruppo di amici musicisti / songwriters. Oltre agli stessi Basile e Parish, SWOS sono Manuel Agnelli degli Afterhours, Hugo Race (ex Bad Seeds, ora True
Spirits / Sepiatone), Marta Collica (Sepiatone), Stef Kamil Carlens (ex Deus, ora leader dei belgi
Zita Swoon), Jean-Marc Butty (P.J. Harvey- Venus), Giorgia Poli (ex Scisma, Micevice) e alcuni musicisti ospiti (Roberta Castoldi, Marcello Caudullo).
Alternandosi tra appuntamenti live, produzioni (The Jains, Songs For Ulan, Twig Infection, Dave Muldoon)e lavoro ai testi per Afterhours, Cesare Basile si concentra sulla realizzazione di Hellequin Song (mescal gennaio 2006),L’album,prodotto dall’ormai inseparabile John Parish, e
missato da Marco Tagliola e John Parish, vede la collaborazione di Hugo Race, Marcello Caudullo, Marcello Sorge, Giorgia Poli, Michela Manfroi, Roberta Castoldi, Marta Collica, Kris Reichert, Jean Marc Butty, Stef Kamil Carlens, Enzo Mirone, Lorenzo Corti e Manuel
Agnelli. Hellequin Song, è stato anticipato dal primo singolo, Fratello Gentile. Durante la primavera2006 è stato distribuito ai ntw televisivi il video dedicato al brano “Dal Cranio”.
Il 1° Dicembre del 2006, è la volta della pubblicazione del live 14.6.06,CD+DV, realizzato grazie alla Casa 139, noto locale milanese.
Nel 2008, conclusosi il rapporto con la Mescal, Cesare entra a far parte della Urtovox e pubblica Storia di Caino, prodotto ancora una volta da Parish e realizzato insieme a Gabriele Ponticiello al
mixer e i musicisti Luca Recchia, Marcello Sorge,Michela Manfroi, Rodrigo Derasmo, Marcello Caudullo, Lorenzo Corti. Nell’album anche la preziosa partecipazione di Robert Fisher (Willard Grant Conspiracy) con il quale Cesare aveva già condiviso un lungo tour Italiano e con il quale partirà per un lunghissimo tour europeo in qualità di componente di Willard Grant Conspiracy insieme a Michela Manfroi e opening act.
L’anno succesivo la regista slovena Petra Seliskar contatta Cesare Basile per partecipare alle riprese e alla colonna sonora del film documentario sulla vita di Frane Milenski Jezek “My world is upside down”. Per l’occasione riscrive e reinterpreta uno dei più famosi brani di Jezek, Elon Lan Ler, registrando a Skopje con l’ Orchestra della Radio Televisione Nazionale Macedone arrangiata da John Bonnar. Del cast fanno parte anche Hugo Race, Robert Fisher, Chris Ekmann, John Bonnar,oltre a diverse personalità della scena musicale balcanica.
Seguono alcune produzioni di artisti della nuova scena musicale siciliana Don Settimo, Black Eyed Dog, Dimartino.
Nel luglio del 2010, dopo quasi due anni di registrazioni e scrittura in giro per l’Italia, Cesare Basile si ritrova al Monopattino Studio di Sorrento per dare corpo, insieme a Guido Andreani e Luca Recchia, al suo nuovo album in uscita per Urtovox “Sette pietre per tenere il diavolo a bada”.
Ancora una volta Cesare Basile rimette in discussione il suo mondo musicale e la sua scrittura, realizzando un lavoro minimale e allo stesso tempo ricco di interventi, una discesa nella Sicilia più profonda, sguardi su un mondo che non smette di affascinare l’artista catanese alla continua ricerca di linguaggi e dettagli.
L’uscita di ”Sette pietre per tenere il diavolo a bada” (Marzo 2011) coincide con il ritorno in Sicilia dopo sette intensi anni milanesi. Il disco viene presentato in prima battuta esclusivamente con un lungo tour siciliano, l’”Ovunque in Sicilia tour”, che tocca ogni angolo della ritrovata isola e serve a promuovere l’Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica, di cui Cesare Basile è fra i principali promotori.
L’Arsenale segna l’inizio di un percorso di forte impegno politico e sociale che porterà, nel dicembre del 2011, Cesare Basile, insieme ad altri artisti siciliani, all’occupazione del Teatro Coppola di Catania. Questa esperienza, con il suo naturale carico di idee e pratiche libertarie, fa da incubatrice alle nuove canzoni che vedono la luce nell’estate del 2012. Scritte di getto nel corso di una settimana, vengono registrate e prodotte a Zen Arcade nel mese di settembre.Dieci canzoni che vanno a comporre la tela di un nuovo album ”Cesare Basile”, in uscita a febbraio 2013 per Urtovox. ”Cesare Basile” uscirà anche su vinile per Viceversa records, un doppio album a tiratura limitata che includerà ”Le ossa di Colapesce”, una raccolta di canzoni già edite ma riregistrate durante una session acustica per la collana ”In Vinile” della Viceversa Records nel settembre 2010.
A giugno del 2012 Habanero in collaborazione con Erga editrice pubblica il primo romanzo breve di Cesare basile,Nero e Immobile, con allegato un cd contenente la sonorizzazione live dei Caibro 35 di un reading di lettura di Basile tratto dalllo stesso romanzo .